Nuovi trend e regole nel comparto gioco online

UK, marzo 2022: +40% del rendimento lordo di gioco totale

nuovi trend e regole per il gioco online

Il mondo del gioco prova ripartire dopo il difficile periodo che ha messo in ginocchio le economie di tutto il mondo. Ci prova il Regno Unito, stilando una serie di regole e disposizioni che serviranno a migliorare la salute dell’intero comparto.

Di questo si è parlato nel corso di una conferenza sulla regolamentazione del gioco d’azzardo tenutasi qualche giorno fa al Westminster Media Forum. Andrew Rhodes, Ceo della Gambling Commission, ha toccato temi importanti durante l’evento, quali Nft e criptovalute, al momento privi di qualsiasi norma, tutele per i consumatori, lotta all’illegalità e controlli più severi per gli operatori.

Nel suo discorso, Andrew Rhodes, ha illustrato quelle che sono le forme che caratterizzano il gioco in Inghilterra, ponendo l’accento sui trend che, in attesa del Gambling Act, si stanno sviluppando e che potrebbero essere estesi anche all’Italia e ad altri paesi europei. Il Ceo della Gambling Commission specifica che il Regno Unito possiede il più grande mercato online regolamentato al mondo, con grande capacità di crescita ed altamente competitivo, grazie anche alle continue fusioni ed acquisizioni. Un modello da sempre seguito anche dal settore dei migliori casinò online italiani, che rappresentano la seconda forza a livello di fatturato a livello europeo.

“I quattro maggiori gruppi di operatori in Gran Bretagna hanno tutti un’impronta internazionale. Inoltre, per la prima volta, costituiranno più della metà del mercato britannico in base al rendimento lordo del gioco d’azzardo quando si esclude la lotteria nazionale. E ci aspettiamo che questa tendenza continui nel prossimo futuro”

spiega Rhodes, precisando che la pandemia continua ancora ad avere un impatto sull’economia e le persone, ma che il settore si sta impegnando ad andare oltre i problemi creati dalla crisi sanitaria.

Rhodes sottolinea inoltre, come, con l’abolizione delle restrizioni, il comparto del gioco terrestre ed online sta vivendo una buona ripresa. I dati relativi a marzo 2022 mostrano un aumento del 40% del rendimento lordo di gioco totale di scommesse di eventi reali nelle sedi terrestri.

Durata sessioni e partecipazione in calo dopo il biennio 2020-2021

Anche i comportamenti dei giocatori si stanno adattando ad una realtà che torna sempre più alla normalità. Il gioco d’azzardo online, infatti, ha visto una diminuzione della durata media delle sessioni di slot, che da 21 minuti nel biennio 2020-2021 è passata a 18 nell’ultimo anno. Una tendenza simile è stata notata per quanto riguarda la partecipazione complessiva al gioco d’azzardo, che fino a marzo 2022 si è attestata al 43%, in aumento del 3% rispetto al 2021 ma in diminuzione del 4% rispetto al 2020. Questo deriva dal fatto che gli operatori stanno cercando di rendere il loro mercato molto più fluido, spostandosi dall’azzardo a modelli incentrati maggiormente sull’intrattenimento, destinati a modificare radicalmente la game experience delle classiche slot machine online.

Ntf e Criptovalute

Ntf e criptovalute sono considerati prodotti non ancora coperti dalla legislazione e da regolamenti sul gioco d’azzardo. Per tale ragione la Gambling Commission sta mettendo in guardia sui rischi derivanti dal loro utilizzo. Specifica Rhodes:

“Le loot box nei videogiochi attirano molta attenzione, ma come sapranno chi di voi mi ha già sentito parlare, siamo anche preoccupati per la diffusione crescente di Nft, criptovalute e ‘condivisioni sintetiche’ e i confini tra i prodotti che possono essere definiti e regolamentati poiché il gioco d’azzardo sta diventando sempre più sfocato. Quindi, nel complesso, quando guardiamo al mercato del gioco d’azzardo odierno, vediamo un’industria incredibilmente energica e innovativa, che è ancora alle prese con gli effetti della pandemia, che è ancora alla ricerca di aree in cui crescere. Ma uno che ha ancora il potenziale per causare gravi danni”

Gioco patologico ai minimi, ma non basta

Un altro tema trattato è quello del gioco patologico. Del 43% di giocatori attivi solo lo 0,2% viene definito giocatore problematico. Nonostante i dati siano in calo e testimoniano un miglioramento in questo senso, Rhodes ribadisce che la Gambling Commission ha intenzione di lavorare fianco a fianco con i vari operatori per garantire un gioco ancora più sicuro. Inoltre verranno introdotte pesanti sanzioni per tutti coloro che non si adegueranno agli standard prestabiliti e maggiori risorse verranno impiegate per combattere il gioco d’azzardo illegale online.

Ti consigliamo anche di Consulta anche il Rapporto Eurispes sul futuro del gioco in Europa.

Author: Brent Ray